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Iperammortamento 2026: la Maxi Deduzione Fiscale per Ridurre le Tasse sugli Investimenti

Tabella dei Contenuti

Stai valutando un investimento in macchinari, software o impianti per la tua azienda? Con l’iperammortamento 2026 puoi ridurre significativamente il carico fiscale grazie a una maxi deduzione introdotta dalla Legge di Bilancio 2026. In questa guida ti spiego come funziona, chi ne può beneficiare e come calcolare il risparmio reale per la tua impresa.

💡 L’iperammortamento 2026 consente alle imprese di dedurre dal reddito imponibile fino al 180% in più rispetto al costo effettivo del bene acquistato. Un vantaggio fiscale concreto, applicabile direttamente in dichiarazione dei redditi.

1. Cos’è l’Iperammortamento 2026

L’iperammortamento è una agevolazione fiscale strutturale reintrodotta dalla Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025) che consente alle imprese di maggiorare il costo fiscale dei beni strumentali nuovi acquistati, riducendo così l’imponibile IRES o IRPEF e, di conseguenza, le imposte da versare.

A differenza dei precedenti crediti d’imposta Transizione 4.0 e 5.0, l’iperammortamento torna al meccanismo tradizionale della deduzione diretta in dichiarazione dei redditi, senza dover attendere la compensazione tramite modello F24. Il bene viene iscritto in contabilità al costo reale, mentre solo ai fini fiscali il valore viene maggiorato.

L’obiettivo è chiaro: incentivare gli investimenti in beni strumentali nuovi, premiando soprattutto quelli orientati alla digitalizzazione, all’innovazione tecnologica e all’efficienza energetica.

 

2. Chi Può Accedere all’Iperammortamento 2026

L’agevolazione è riservata a tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa, indipendentemente da forma giuridica o dimensioni aziendali. Possono beneficiarne:

  • Società di capitali (S.r.l., S.p.A., S.a.p.A.)
  • Società di persone (S.n.c., S.a.s.)
  • Imprese individuali in contabilità ordinaria
  • Cooperative ed enti commerciali

 

⚠️ Attenzione: sono esclusi i professionisti, i lavoratori autonomi e i soggetti che applicano il regime forfettario. L’agevolazione richiede inoltre la presenza di un reddito imponibile capiente: in caso di perdita fiscale, il beneficio non va perso ma viene rinviato agli esercizi successivi.

. Chi Può Accedere all’Iperammortamento 2026

L’agevolazione è riservata a tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa, indipendentemente da forma giuridica o dimensioni aziendali. Possono beneficiarne:

  • Società di capitali (S.r.l., S.p.A., S.a.p.A.)
  • Società di persone (S.n.c., S.a.s.)
  • Imprese individuali in contabilità ordinaria
  • Cooperative ed enti commerciali

 

⚠️ Attenzione: sono esclusi i professionisti, i lavoratori autonomi e i soggetti che applicano il regime forfettario. L’agevolazione richiede inoltre la presenza di un reddito imponibile capiente: in caso di perdita fiscale, il beneficio non va perso ma viene rinviato agli esercizi successivi.

 

3. Le Aliquote dell’Iperammortamento 2026

La maggiorazione del costo varia in base allo scaglione di investimento ed è applicabile sugli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028:

 

Scaglione di investimento

Maggiorazione del costo

Fino a 2,5 milioni di euro

+180%

Da 2,5 milioni fino a 10 milioni di euro

+100%

Da 10 milioni fino a 20 milioni di euro

+50%

 

Il tetto massimo di investimento agevolabile è fissato a 20 milioni di euro per ciascun periodo d’imposta. Gli scaglioni si applicano su base annuale, il che significa che si rigenerano in ciascun esercizio.

 

Esempio pratico di risparmio fiscale

 

  • 📌 Costo del macchinario: 100.000 €
  • 📌 Aliquota di ammortamento ordinaria: 10%
  • 📌 Maggiorazione iperammortamento: +180%
  • 📌 Costo fiscalmente rilevante: 100.000 € × (1 + 180%) = 280.000 €
  • 📌 Ammortamento fiscale annuo: 280.000 € × 10% = 28.000 €
  • 📌 Extra-deduzione annua rispetto al bilancio: 18.000 €
  • 📌 Risparmio fiscale annuo (IRES 24%): 4.320 €

 

4. Quali Beni Sono Agevolabili

La Legge di Bilancio 2026 ha aggiornato la lista dei beni ammissibili alle Tabelle IV e V, includendo le nuove tecnologie legate a:

  • Intelligenza artificiale e automazione industriale
  • Connettività avanzata e cybersecurity
  • Sistemi di gestione intelligente dell’energia
  • Beni materiali per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili (FER) per autoconsumo, inclusi impianti di stoccaggio
  • Software e piattaforme per l’integrazione e il monitoraggio dei processi produttivi

 

Requisito fondamentale: i beni devono essere nuovi di fabbrica, interconnessi al sistema aziendale e destinati a strutture produttive ubicate in Italia.

 

5. Come si Calcola e Come si Applica

Dal punto di vista operativo, l’iperammortamento si traduce in una variazione in diminuzione del reddito imponibile da indicare in dichiarazione dei redditi. Non riduce il costo del bene in bilancio, ma incrementa le quote di ammortamento deducibili fiscalmente.

La procedura prevede:

  • Verifica che il bene rientri nelle Tabelle IV o V della Legge 199/2025
  • Acquisizione della documentazione tecnica e della perizia o autocertificazione del legale rappresentante
  • Rispetto delle tempistiche: ordine accettato entro il 31/12/2026 con acconto minimo del 20%, consegna entro il 30/06/2027
  • Invio della comunicazione telematica al MIMIT (decreto attuativo in corso di pubblicazione)
  • Applicazione della maggiorazione in dichiarazione dei redditi

 

📋 Importante: l’iperammortamento non è cumulabile con il credito d’imposta 4.0 sullo stesso investimento. È invece possibile la cumulabilità con altri aiuti compatibili (es. Nuova Sabatini, bandi regionali, credito formazione 4.0), a condizione che non agevolino la stessa quota di costo.

 

6. Perché Conviene Agire Subito

L’iperammortamento 2026 è un incentivo strutturale — non si basa su fondi a esaurimento — ma le tempistiche di ordine e consegna sono vincolanti. Pianificare per tempo gli investimenti consente di:

  • Massimizzare il beneficio fiscale entro i limiti annuali di ciascuno scaglione
  • Strutturare correttamente la documentazione tecnica richiesta
  • Valutare la cumulabilità con altri strumenti (leasing, Sabatini, bandi europei)
  • Evitare di perdere il beneficio per questioni formali o di tempistica

 

Domande Frequenti (FAQ)

L’iperammortamento 2026 è un credito d’imposta?

No. Si tratta di una maxi deduzione che riduce l’imponibile fiscale e agisce esclusivamente in dichiarazione dei redditi. Il beneficio non è compensabile tramite F24.

Cosa succede se l’impresa è in perdita fiscale?

Il beneficio non va perso: viene rinviato agli esercizi successivi, fino al ritorno a una situazione di utile imponibile. Questa è una differenza rilevante rispetto ai crediti d’imposta 4.0 e 5.0 che potevano essere fruiti anche in assenza di reddito.

Un bene ceduto durante l’agevolazione fa perdere il beneficio?

No, a condizione che venga sostituito nello stesso anno con un bene nuovo avente caratteristiche simili o superiori. Se il nuovo bene ha un costo inferiore, l’agevolazione continua ma solo fino al valore del nuovo investimento.

Vale il vincolo ‘Made in UE’ per i beni acquistati?

Il MEF ha confermato (comunicato stampa del 12 marzo 2026) che la disposizione che limitava il beneficio ai soli beni prodotti in Europa o nei Paesi SEE verrà soppressa con un apposito provvedimento. Un’ottima notizia per le imprese che si riforniscono da fornitori extra-UE.

 

Vuoi sapere se il tuo investimento rientra nell’iperammortamento 2026?
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