Resto al Sud 2.0 Calabria: incentivo 70–75% e consulenza (Cosenza e online)
(E se sei al Centro-Nord c’è Autoimpiego Centro-Nord)
Ciao, sono Mario Grandinetti, Dottore Commercialista con studio a Cosenza, specializzato in finanza agevolata.
Negli anni ho affiancato imprenditori e professionisti nella nascita e nell’avvio della propria attività: persone che hanno scelto di restare (o tornare) qui, dove spesso sembra tutto più difficile, ma dove con un progetto fatto bene si può crescere davvero.
Lo studio ha sede a Cosenza, ma opero in tutta Italia, anche da remoto: call, documenti, business plan e gestione della pratica in modo ordinato e tracciabile.
Se stai pensando di aprire un’attività o uno studio professionale, oggi ci sono due strumenti molto interessanti:
Resto al Sud 2.0, per avviare nel Mezzogiorno;
Autoimpiego Centro-Nord, per avviare nelle regioni del Centro e del Nord
Il concetto è semplice: cambia il territorio, ma l’obiettivo è lo stesso. Aiutarti a partire bene, riducendo l’esborso iniziale e rendendo sostenibile l’avvio.
Cosa finanziano
Queste misure servono a coprire un piano di spesa legato all’avvio dell’attività. In concreto, parliamo di investimenti e costi tipici di partenza, ad esempio:
attrezzature e beni strumentali,
strumenti digitali (gestionali, sito, prenotazioni, e-commerce),
spese tecniche e organizzative necessarie,
marketing iniziale per acquisire i primi clienti,
tutto ciò che serve per strutturare un’attività “vera”, non improvvisata.
Il punto non è “fare domanda”: il punto è costruire un progetto coerente, con spese ammissibili e numeri credibili.
Resto al Sud 2.0: quanto copre (e perché è decisivo)
Resto al Sud 2.0 ti permette di finanziare il tuo progetto con percentuali molto importanti:
fino a € 120.000 → copertura 75%
fino a € 200.000 → copertura 70%
Questo significa che, a parità di progetto, la differenza la fa l’impostazione: spese corrette, logica del piano, sostenibilità, e un business plan che “stia in piedi”.
E la possibilità “voucher” al 100%?
In alcuni casi esistono anche misure impostate come voucher al 100% a fondo perduto, con un piano di spesa dedicato.
Quando questa strada è percorribile, può essere una soluzione molto efficace perché riduce al minimo (o azzera) la quota a carico tuo.
Nella consulenza, il lavoro che faccio è proprio questo: capire quale strumento ti conviene (Resto al Sud 2.0 vs voucher 100% vs Autoimpiego Centro-Nord) e impostare il progetto nel modo più vantaggioso e coerente con le regole.
Come funziona la domanda (e perché il Business Plan è tutto)
La procedura è digitale e si presenta online. Il cuore della pratica è il Business Plan, fatto di:
parte descrittiva: cosa fai, come ti posizioni, come trovi clienti, perché ha senso
parte numerica: investimenti, costi, ricavi attesi, sostenibilità del progetto
Qui si decide davvero tutto: non vince chi scrive di più, vince chi presenta un progetto chiaro, credibile e coerente.
Cosa serve per presentare la domanda
Per presentare la pratica ti servono:
SPID
firma digitale
PEC
Io posso seguirti dall’inizio alla fine: analisi di fattibilità, impostazione del progetto, business plan, raccolta documenti, invio domanda e gestione di eventuali integrazioni.
Partita IVA: quando si apre (tempistiche corrette)
Questo è un punto fondamentale.
✅ La Partita IVA va aperta prima della presentazione della domanda.
Dal momento dell’apertura, hai tempo fino alla fine del mese successivo per completare l’invio della pratica.
Per questo conviene muoversi con metodo: prima definiamo bene ATECO, inquadramento e piano di spesa, poi apriamo la Partita IVA e procediamo senza corse e senza errori.
Vuoi capire se rientri e quale misura ti conviene?
Se mi scrivi anche solo:
cosa vuoi aprire,
dove vuoi aprire (Calabria/Sud oppure Centro-Nord),
che esperienza hai nel settore,
quanto budget iniziale hai,
ti dico subito:
se sei più adatto a Resto al Sud 2.0 (75% / 70%) oppure a un voucher 100% quando applicabile,
come impostare un piano di spesa coerente,
quali errori evitare per non perdere tempo.
👇 Se vuoi, puoi prenotare una consulenza qui giù.
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Bandi CCIAA Cosenza 2026: sportello 25 febbraio, guida e come prepararsi
Bandi CCIAA Cosenza 2026: 12 misure per imprese (energia, digitale, videosorveglianza, turismo, nuove imprese). Sportello dal 25/02: preparati e invia subito

Resto al Sud 2.0: IVA finanziabile per i forfettari? Cosa cambia
Lo Student Housing Fund PNRR 2026 riconosce un contributo a fondo perduto fino a € 19.966,66 per ogni nuovo posto letto destinato a studenti, ma conviene solo se il progetto è impostato correttamente. Non è un bando che rimborsa i lavori: acquisto e ristrutturazione restano a carico del beneficiario, mentre il contributo è legato alla reale messa a disposizione dei posti letto e arriva dopo verifiche e chiusura dell’intervento. Le tempistiche sono stringenti (orizzonte 2027), quindi serve un cronoprogramma credibile.
La sostenibilità dell’operazione dipende soprattutto da due vincoli: tariffe calmierate (almeno -15% rispetto alla tariffa media di mercato, con limiti massimi) e obbligo di riservare almeno il 30% dei posti a studenti DSU. Il meccanismo DSU incide sui ricavi: nei primi anni è più ancorato alle regole e tariffe DSU territoriali, poi si lega in percentuale ai parametri di mercato con aggiornamenti periodici. Per capire se il progetto “sta in piedi” l’articolo propone una verifica rapida su localizzazione, numero posti letto, livello tariffario sostenibile, impatto DSU e capacità di rispettare le scadenze, con invito finale a prenotare una consulenza per valutazione e modello economico.

Student Housing Fund PNRR 2026: fino a €19.966 per posto letto (tariffe, DSU e requisiti)
Lo Student Housing Fund PNRR 2026 riconosce un contributo a fondo perduto fino a € 19.966,66 per ogni nuovo posto letto destinato a studenti, ma conviene solo se il progetto è impostato correttamente. Non è un bando che rimborsa i lavori: acquisto e ristrutturazione restano a carico del beneficiario, mentre il contributo è legato alla reale messa a disposizione dei posti letto e arriva dopo verifiche e chiusura dell’intervento. Le tempistiche sono stringenti (orizzonte 2027), quindi serve un cronoprogramma credibile.
La sostenibilità dell’operazione dipende soprattutto da due vincoli: tariffe calmierate (almeno -15% rispetto alla tariffa media di mercato, con limiti massimi) e obbligo di riservare almeno il 30% dei posti a studenti DSU. Il meccanismo DSU incide sui ricavi: nei primi anni è più ancorato alle regole e tariffe DSU territoriali, poi si lega in percentuale ai parametri di mercato con aggiornamenti periodici. Per capire se il progetto “sta in piedi” l’articolo propone una verifica rapida su localizzazione, numero posti letto, livello tariffario sostenibile, impatto DSU e capacità di rispettare le scadenze, con invito finale a prenotare una consulenza per valutazione e modello economico.

300 mila euro in gettoni d’oro: quanto resta davvero dopo IVA, ritenuta e costi
Bando Turismo e Gusto Basilicata: requisiti, ATECO ammessi, spese ammissibili, percentuali 50/40/30 e massimali 700.000/250.000. Guida alla domanda online.

3 principali differenze tra Resto al Sud e Resto al Sud 2.0
Il Bando Resto al Sud 2.0 – 2025 sostiene i giovani under 35 che vogliono avviare attività imprenditoriali, professionali o di autoimpiego nel Mezzogiorno, con particolare attenzione alla Calabria.
Destinatari: giovani 18–34 anni inoccupati, disoccupati, inattivi o beneficiari del programma GOL.
Contributi previsti:
Voucher fino a 40.000 € (50.000 € per beni digitali, innovativi o green).
Contributi a fondo perduto: fino al 75% per programmi fino a 120.000 €, fino al 70% per spese fino a 200.000 €.
Tutoring obbligatorio e gratuito del valore di 5.000 € (supporto tecnico + gestionale).
Spese ammissibili: macchinari, software, portali web, branding, consulenze ETS, opere edili (entro limiti).
Domanda: da presentare online su Invitalia con firma digitale; apertura sportello prevista dal 15 ottobre 2025.
Focus Calabria: opportunità per startup in turismo, agroalimentare, artigianato innovativo, digitale ed economia green.
Tempistiche: spese da sostenere entro 9 mesi (voucher) o 16 mesi (programmi di investimento), prorogabili.
👉 Obiettivo: stimolare nuove imprese giovanili in Calabria e favorire occupazione, innovazione e sviluppo territoriale.

Resto al Sud 2.0 Calabria 2025: requisiti, contributi e guida completa
Il Bando Resto al Sud 2.0 – 2025 sostiene i giovani under 35 che vogliono avviare attività imprenditoriali, professionali o di autoimpiego nel Mezzogiorno, con particolare attenzione alla Calabria.
Destinatari: giovani 18–34 anni inoccupati, disoccupati, inattivi o beneficiari del programma GOL.
Contributi previsti:
Voucher fino a 40.000 € (50.000 € per beni digitali, innovativi o green).
Contributi a fondo perduto: fino al 75% per programmi fino a 120.000 €, fino al 70% per spese fino a 200.000 €.
Tutoring obbligatorio e gratuito del valore di 5.000 € (supporto tecnico + gestionale).
Spese ammissibili: macchinari, software, portali web, branding, consulenze ETS, opere edili (entro limiti).
Domanda: da presentare online su Invitalia con firma digitale; apertura sportello prevista dal 15 ottobre 2025.
Focus Calabria: opportunità per startup in turismo, agroalimentare, artigianato innovativo, digitale ed economia green.
Tempistiche: spese da sostenere entro 9 mesi (voucher) o 16 mesi (programmi di investimento), prorogabili.
👉 Obiettivo: stimolare nuove imprese giovanili in Calabria e favorire occupazione, innovazione e sviluppo territoriale.
