Mario Grandinetti

Panorama di Napoli e Vesuvio al tramonto

Resto al Sud 2.0: IVA finanziabile per i forfettari? Cosa cambia

Lo Student Housing Fund PNRR 2026 riconosce un contributo a fondo perduto fino a € 19.966,66 per ogni nuovo posto letto destinato a studenti, ma conviene solo se il progetto è impostato correttamente. Non è un bando che rimborsa i lavori: acquisto e ristrutturazione restano a carico del beneficiario, mentre il contributo è legato alla reale messa a disposizione dei posti letto e arriva dopo verifiche e chiusura dell’intervento. Le tempistiche sono stringenti (orizzonte 2027), quindi serve un cronoprogramma credibile.

La sostenibilità dell’operazione dipende soprattutto da due vincoli: tariffe calmierate (almeno -15% rispetto alla tariffa media di mercato, con limiti massimi) e obbligo di riservare almeno il 30% dei posti a studenti DSU. Il meccanismo DSU incide sui ricavi: nei primi anni è più ancorato alle regole e tariffe DSU territoriali, poi si lega in percentuale ai parametri di mercato con aggiornamenti periodici. Per capire se il progetto “sta in piedi” l’articolo propone una verifica rapida su localizzazione, numero posti letto, livello tariffario sostenibile, impatto DSU e capacità di rispettare le scadenze, con invito finale a prenotare una consulenza per valutazione e modello economico.

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Casa moderna con piscina al tramonto

Student Housing Fund PNRR 2026: fino a €19.966 per posto letto (tariffe, DSU e requisiti)

Lo Student Housing Fund PNRR 2026 riconosce un contributo a fondo perduto fino a € 19.966,66 per ogni nuovo posto letto destinato a studenti, ma conviene solo se il progetto è impostato correttamente. Non è un bando che rimborsa i lavori: acquisto e ristrutturazione restano a carico del beneficiario, mentre il contributo è legato alla reale messa a disposizione dei posti letto e arriva dopo verifiche e chiusura dell’intervento. Le tempistiche sono stringenti (orizzonte 2027), quindi serve un cronoprogramma credibile.

La sostenibilità dell’operazione dipende soprattutto da due vincoli: tariffe calmierate (almeno -15% rispetto alla tariffa media di mercato, con limiti massimi) e obbligo di riservare almeno il 30% dei posti a studenti DSU. Il meccanismo DSU incide sui ricavi: nei primi anni è più ancorato alle regole e tariffe DSU territoriali, poi si lega in percentuale ai parametri di mercato con aggiornamenti periodici. Per capire se il progetto “sta in piedi” l’articolo propone una verifica rapida su localizzazione, numero posti letto, livello tariffario sostenibile, impatto DSU e capacità di rispettare le scadenze, con invito finale a prenotare una consulenza per valutazione e modello economico.

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Statua storica in piazza, sfondo edificio antico.

3 principali differenze tra Resto al Sud e Resto al Sud 2.0

Il Bando Resto al Sud 2.0 – 2025 sostiene i giovani under 35 che vogliono avviare attività imprenditoriali, professionali o di autoimpiego nel Mezzogiorno, con particolare attenzione alla Calabria.

Destinatari: giovani 18–34 anni inoccupati, disoccupati, inattivi o beneficiari del programma GOL.

Contributi previsti:

Voucher fino a 40.000 € (50.000 € per beni digitali, innovativi o green).

Contributi a fondo perduto: fino al 75% per programmi fino a 120.000 €, fino al 70% per spese fino a 200.000 €.

Tutoring obbligatorio e gratuito del valore di 5.000 € (supporto tecnico + gestionale).

Spese ammissibili: macchinari, software, portali web, branding, consulenze ETS, opere edili (entro limiti).

Domanda: da presentare online su Invitalia con firma digitale; apertura sportello prevista dal 15 ottobre 2025.

Focus Calabria: opportunità per startup in turismo, agroalimentare, artigianato innovativo, digitale ed economia green.

Tempistiche: spese da sostenere entro 9 mesi (voucher) o 16 mesi (programmi di investimento), prorogabili.

👉 Obiettivo: stimolare nuove imprese giovanili in Calabria e favorire occupazione, innovazione e sviluppo territoriale.

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Giovani imprenditori in Calabria con il bando Resto al Sud 2.0 – 2025

Resto al Sud 2.0 Calabria 2025: requisiti, contributi e guida completa

Il Bando Resto al Sud 2.0 – 2025 sostiene i giovani under 35 che vogliono avviare attività imprenditoriali, professionali o di autoimpiego nel Mezzogiorno, con particolare attenzione alla Calabria.

Destinatari: giovani 18–34 anni inoccupati, disoccupati, inattivi o beneficiari del programma GOL.

Contributi previsti:

Voucher fino a 40.000 € (50.000 € per beni digitali, innovativi o green).

Contributi a fondo perduto: fino al 75% per programmi fino a 120.000 €, fino al 70% per spese fino a 200.000 €.

Tutoring obbligatorio e gratuito del valore di 5.000 € (supporto tecnico + gestionale).

Spese ammissibili: macchinari, software, portali web, branding, consulenze ETS, opere edili (entro limiti).

Domanda: da presentare online su Invitalia con firma digitale; apertura sportello prevista dal 15 ottobre 2025.

Focus Calabria: opportunità per startup in turismo, agroalimentare, artigianato innovativo, digitale ed economia green.

Tempistiche: spese da sostenere entro 9 mesi (voucher) o 16 mesi (programmi di investimento), prorogabili.

👉 Obiettivo: stimolare nuove imprese giovanili in Calabria e favorire occupazione, innovazione e sviluppo territoriale.

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