Aggiornato maggio 2026 — bando in fase di definizione
Casa Calabria 100 è la misura regionale annunciata dal presidente Roberto Occhiuto per contrastare lo spopolamento dei borghi calabresi: prevede un incentivo fino a 100.000 euro per chi acquista o ristruttura un’abitazione nelle aree interne della Calabria, trasferendo lì la propria residenza. Le risorse provengono dalla revisione di medio periodo dei fondi europei destinati al social housing.
In sintesi: contributo fino a € 100.000 a fondo perduto per acquisto o ristrutturazione di prima casa nei comuni delle aree interne calabresi, con obbligo di residenza. Finanziato con fondi UE (PR Calabria FESR/FSE+). Il bando ufficiale con le linee guida non è ancora pubblicato.
Che cos’è Casa Calabria 100
Il progetto è stato lanciato dal presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto nel settembre 2025, durante la campagna per le elezioni regionali del 5–6 ottobre. L’iniziativa si ispira al modello già attivo in Trentino, che eroga contributi a chi si trasferisce nei borghi montani, e la trasla al contesto calabrese, dove lo spopolamento delle aree interne è una delle emergenze demografiche più acute del Mezzogiorno.
Il nome “100” fa riferimento al valore massimo dell’incentivo: fino a 100.000 euro per singolo beneficiario, destinati sia all’acquisto dell’immobile sia agli interventi di recupero edilizio.
Perché nasce questa misura: il problema dello spopolamento
La Calabria conta centinaia di comuni con meno di 5.000 abitanti, molti dei quali stanno perdendo popolazione a ritmi accelerati. Secondo i dati ISTAT, nelle aree interne della regione si registra un saldo demografico negativo che in alcuni borghi supera il 2% annuo. Case abbandonate, scuole chiuse, servizi ridotti al minimo: Casa Calabria 100 punta a invertire questa tendenza rendendo la Calabria economicamente attraente per chi vuole abitarci.
La copertura finanziaria è garantita dalla rimodulazione dei fondi europei prevista dalla revisione di medio periodo dei programmi 2021–2027, che consente alle regioni di destinare risorse al social housing come strumento di coesione territoriale.
Come funziona il bonus: a chi spetta e per cosa
- Acquisto di un’abitazione in un comune delle aree interne calabresi
- Lavori di ristrutturazione e recupero della prima casa già di proprietà
- Obbligatorio il trasferimento e il mantenimento della residenza nel comune beneficiario
Sulla base del modello trentino preso a riferimento da Occhiuto, si ipotizza che il bando richiederà:
| Requisito ipotizzato | Dettaglio |
|---|---|
| Tipologia di beneficiario | Persone fisiche (privati) che trasferiscono la residenza in un comune delle aree interne |
| Intervento ammissibile | Acquisto prima casa e/o recupero edilizio dell’immobile |
| Contributo massimo | Fino a € 100.000 a fondo perduto |
| Obbligo di residenza | Trasferimento e mantenimento della residenza (vincolo pluriennale atteso) |
| Documentazione presumibile | Relazione tecnica di professionista abilitato, computo metrico, dichiarazioni sostitutive |
| Procedura | Domanda tramite portale regionale (modalità a sportello o a graduatoria — da confermare) |
I dettagli sopra riportati sono indicativi, basati sul confronto con il bando trentino. Le linee guida ufficiali della Regione Calabria non sono ancora state pubblicate alla data di aggiornamento di questo articolo. Ti consigliamo di monitorare il sito Calabria Europa e il portale di Fincalabra per gli aggiornamenti ufficiali.
Quali comuni sono inclusi nelle aree interne
Il beneficio è rivolto ai comuni classificati come “aree interne” dalla Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI) e dalle analoghe classificazioni regionali. Si tratta tipicamente di piccoli centri montani o collinari lontani dai principali poli urbani (Cosenza, Reggio Calabria, Catanzaro, Lamezia Terme, Vibo Valentia, Crotone), con strutture di servizio ridotte.
I comuni capoluogo e i principali centri urbani dovrebbero essere esclusi dal perimetro del bando, in coerenza con la finalità antispecolamento della misura.
Casa Calabria 100 e altri incentivi: si possono cumulare?
Uno dei punti di maggiore interesse per chi valuta l’acquisto di un immobile al Sud è la cumulabilità con altre misure. Al momento non sono disponibili le regole ufficiali, ma è utile considerare che:
- Il Bonus Ristrutturazione 50% (Ecobonus, Sismabonus) potrebbe essere cumulabile per le spese non coperte dal contributo regionale, ma solo se le norme specifiche del bando lo consentono espressamente.
- Il Bonus Prima Casa (agevolazioni IVA e imposte di registro ridotte) è una misura fiscale nazionale che in linea di principio non interferisce con i contributi regionali a fondo perduto.
- I fondi europei di origine identica (PR Calabria FESR/FSE+) non sono cumulabili tra loro sulla stessa spesa.
Il commercialista o il consulente di fiducia potrà verificare puntualmente la cumulabilità una volta pubblicate le linee guida ufficiali.
Quando aprono le domande
Occhiuto ha dichiarato di voler attivare la misura già dal 7 ottobre 2025, subito dopo la rielezione. Al maggio 2026 il bando ufficiale con le linee guida non risulta ancora pubblicato sul portale regionale. La misura è tuttavia inserita nel programma di governo della Regione Calabria per la legislatura 2025–2030, rendendo plausibile una pubblicazione nell’arco del 2026.
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